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Orsola BRIZIO

Da ALTAIR a DALIA: le fasi di una progettazione

Orsola BRIZIO

ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna
Centro Interfacoltà di Linguistica Teorica e Applicata "Luigi Heilmann"

orsola.brizio@unibo.it



Parole chiave: e-learning, Centro Linguistico, blended learning.
Mots-clefs: TICE, Centre Linguistique, auto-apprentissage assisté
Key-words: e-learning, Language Center, blended learning

Résumé
Le CILTA de Bologne est un centre de langues particulier en Italie: fondé par Luigi Heilmann, promoteur de la Société Linguistique Italienne, il a toujours conjugué recherche et innovation en didactique des langues vivantes. L’article retrace le développement de ses principaux programmes, d’ALTAIR né avec le Niveau Seuil et le processus de Bologne, à DALIA qui renouvelle les concepts d’autonomie d’apprentissage par l’exploitation des potentialités d’une plateforme ouverte en réseau interactif entre l’enseignant, le tuteur et les étudiants. Le développement historique de ces divers programmes montre combien l’expertise dans le domaine se crée dans la collaboration continue entre les divers personnels, toujours à la pointe de la recherche appliquée.

Abstract
Founded in 1970 by linguist Luigi Heilmann, CILTA (University of Bologna Language Centre) brings together scientific research on language teaching and state-of-the art ICT models. This paper focuses on the development of CILTA main e-learning projects since the eighties, in particular on ALTAIR / DALIA, a teaching environment where lecturer, tutor and learner interact on Moodle. This paper will highlight the role of effective teamwork in the development of e- learning projects.

1. IL Centro linguistico dell’Università di Bologna

Il CILTA1, Centro Interfacoltà di Linguistica Teorica e Applicata "Luigi Heilmann", è stato fondato all’inizio degli anni ’70 dal primo direttore del Centro, Luigi Heilmann, professore di Glottologia e direttore dell’Istituto di Glottologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Appena due anni prima, nel maggio 1967, Heilmann era stato uno dei promotori della Società di Linguistica Italiana.

Il CILTA è stato il primo Centro Linguistico Universitario in Italia. All’epoca non esisteva a Bologna una Facoltà di Lingue e Letterature Straniere (che nacque nel 1995), ed il Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere afferiva alle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Magistero.
Dallo statuto e dal regolamento del Centro emerge come suo obiettivo primario un'offerta didattica qualificata in campo linguistico, rivolta agli studenti ed al personale docente e non docente dell’Ateneo.
Gli insegnamenti programmati dai corsi di laurea non risultavano adeguati a sviluppare le abilità linguistiche nel loro complesso, ed ad un livello realmente comunicativo: la creazione di un centro linguistico di Ateneo era quindi un’esperienza nuova, frutto di un’epoca in cui si andava affermando l’esigenza di apprendimento della lingua orale, della lingua viva, concepita come espressione e patrimonio di una cultura. L'iniziale denominazione di ‘Laboratorio Linguistico di Ateneo’ riflette l’approccio all’insegnamento linguistico tipico di quegli anni, nonché l’esigenza di motivare gli studenti ad apprendere una lingua non solo per fini di studio, ma anche per scopi comunicativi.

Attualmente caratterizzano le attività del Centro, oltre ad un'offerta interamente presenziale, l'erogazione di moduli blended in laboratori dedicati e le sperimentazioni e-learning per l'autoapprendimento; nell’ambito della ricerca linguistica, le collaborazioni con enti locali e nazionali, scuole e università italiane e europee partner in progetti legati alla glottodidattica.

2. L’e-learning al CILTA dal 1994 al 2001

Diverse attività di studio e ricerca nell'ambito della linguistica teorica ed applicata hanno caratterizzato il Centro sin dalla sua nascita. Il CILTA ha sviluppato, in particolare sotto la direzione della prof. Rema Rossini Favretti, progetti di grande rilevanza legati all'innovazione della glottodidattica attraverso il supporto delle tecnologie multimediali e di rete secondo i diversi paradigmi che si sono succeduti storicamente negli ultimi vent’anni (didattica multimediale, CALL, CBT, WBT…).

A livello progettuale, il CILTA ha adottato un modello di “ciclo di vita dei prodotti” che espande il modello ADDIE e si articola nelle seguenti fasi:

analisi
ideazione
progettazione
sviluppo
sperimentazione su campione
monitoraggio sperimentazione
valutazione critica sperimentazione / validazione
fine tuning
deployment
(monitoraggio)
(valutazione critica)

Una forte e specifica caratteristica dei progetti di glottodidattica erogati dal Centro è la stretta collaborazione tra le componenti autoriali, ovvero insegnanti e informatici, il che rimanda sostanzialmente a un modello e-learning ‘Persone, Processi e Prodotti’. Le attività di design e progettazione fattibile dei corsi che il CILTA ha messo in rete in questi anni hanno trovato un fondamento solido nell’incrociarsi continuo delle specifiche esigenze contenutistiche, di design didattico, di istanze tecniche, di disponibilità e personalizzazione degli strumenti.

I progetti e-learning, inoltre (si pensa in particolare ad AIR), sono stati improntati a criteri di flessibilità necessari in un contesto accademico soggetto a mutevoli esigenze; a criteri di scalabilità verticale per rendere possibile un ampliamento dei servizi offerti e di scalabilità orizzontale per includere un ampliamento del volume di utenti.

Citiamo a seguire le più rilevanti esperienze in questo ambito realizzate dagli anni ’90 ad oggi:

SPRINT

Il progetto sperimentale SPRINT, avviato nell’A.A. 1995-1996 era finalizzato alla creazione di materiali multimediali in Hypercard per Macintosh da offrire agli studenti come supporto didattico integrativo ai corsi d’aula.

L’idea di sviluppare materiali interattivi era nata dall’esigenza di creare materiali personalizzati, che potessero aiutare a migliorare alcune specifiche abilità non sempre sufficientemente sviluppate nei corsi tradizionali, e in particolare la pronuncia per le lingue inglese, spagnola e francese.

Fu un’esperienza molto stimolante che consentì di produrre un nuovo patrimonio di saperi comuni e dove le insegnanti coinvolte acquisirono nuove competenze, imparando così a pensare e progettare nuovi "oggetti" che potessero contenere supporti visivi (video, audio) ed elementi testuali, elaborando, assieme agli informatici, fino a quindici tipologie di esercizi e creando veri e propri libri elettronici, da usare in classe ma anche in autonomia.

DIAPASON - Distributed Interactive and Personalised Audiovisual Study Over Network

Il Progetto, iniziato nel 1994, può rientrare di diritto tra le precoci esperienze di e-learning dell'Ateneo di Bologna, in quanto portò all'installazione presso numerose Facoltà di postazioni informatiche configurate in modo da permettere agli studenti di utilizzare materiali didattici appositamente elaborati per l'auto-apprendimento della lingua inglese in percorsi personalizzati.

In ciascun Laboratorio DIAPASON fu reso disponibile un corso multimediale e interattivo progettato per coloro che, operando in un ambito scientifico, fossero interessati a migliorare le proprie abilità di comprensione della lingua orale e scritta.

Il primo laboratorio DIAPASON venne aperto presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali nel marzo 1994. Successivamente, ulteriori laboratori furono avviati presso le Facoltà di Medicina Veterinaria, Chimica Industriale, Lettere e Filosofia e Scienze Statistiche.

MISSILE - MIlitary Service Special Initiative in Language Education

Nato nel luglio 1998 in seguito a un accordo di collaborazione fra il Ministero della Difesa ed il Centro, il Progetto MISSILE si inserisce in contesto militare. Il progetto, elaborato per venire incontro alle esigenze di 70.000 militari di leva e volontari in ferma breve, portò all'installazione in 150 caserme sul territorio nazionale di postazioni informatiche tali da consentire agli apprendenti di utilizzare i materiali didattici opportunamente inseriti in percorsi interattivi e assistiti di apprendimento individualizzato.

Nell'ambito di questa collaborazione, il CILTA ha progettato ed elaborato un pacchetto didattico multimediale e interattivo, basato su un software installato nelle postazioni informatiche delle caserme coinvolte; ha parallelamente organizzato e realizzato corsi di formazione per preparare a livello metodologico, linguistico e informativo gli oltre 450 adviser presenti nei laboratori, con la funzione di guidare gli apprendenti sulle risorse linguistiche ed informatiche a loro disposizione.

FIRST – Formazione in Rete per una Scuola Tecnologica

Con questo progetto, nato alla fine del 1999, il CILTA, grazie ad un patrocinio della fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha applicato le competenze acquisite nell'ambito delle nuove tecnologie allo sviluppo di moduli multimediali e ambienti per l'insegnamento e l'apprendimento della lingua inglese.
Nella sua prima fase, implementata nel triennio 2000/2003, il progetto si è rivolto a dieci scuole del primo e secondo ciclo dislocate sul territorio bolognese: Porretta Terme, Castel d'Aiano, Monghidoro, Castiglione dei Pepoli, Castello di Serravalle, Grizzana Morandi, Castiglione dei Pepoli e Vado/Monzuno. Ad esse si sono affiancati l'Istituto Suore Visitandine di Castel S. Pietro Terme e il Liceo Scientifico Malpighi di Bologna.

Le scelte operate a livello di progettazione, la distribuzione dei percorsi didattici in rete ed il corso di formazione organizzato parallelamente alle altre attività programmate hanno fornito agli insegnanti l'opportunità di integrare le tradizionali metodologie d'aula con strumenti e materiali utili per creare in aula un ambiente di apprendimento emotivamente coinvolgente e motivante. Il materiale didattico, totalmente disponibile in rete, è stato appositamente elaborato tenendo in considerazione le prospettive aperte dai nuovi modelli scolastici europei e con l'obiettivo di porre lo studente al centro dell'attività educativa. Sono stati predisposti quattro percorsi didattici (FIRST Elementare, FIRST Intermedio, FIRST Avanzato, FIRST Musica e didattica) con interfaccia Web, per un totale di 250 pagine interattive.

Sulla base del monitoraggio operato nel triennio, ed in risposta all'invito dell'Ufficio Scolastico Regionale, la sperimentazione fu estesa a partire dal 2006 a tutto il territorio emiliano-romagnolo; al momento attuale, settantaquattro istituti dislocati sulle province di Ferrara, Modena, Reggio dell'Emilia, Parma, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, per un campione di utenti autorizzati pari a circa 5.000 unità, accedono liberamente ai materiali didattici resi disponibili.

3. L’ultimo decennio: l’e-learning da ALTAIR a DALIA

L’implementazione di un sistema e-learning in una Pubblica Amministrazione ed in particolare in un’università si incrocia con le istanze e le procedure accademiche degli Organi d’Ateneo, e ne viene logicamente condizionata a livello attuativo; la realizzazione complessiva di ALTAIR, il progetto di maggiore ampiezza che il CILTA abbia affrontato a livello numerico, poi distillata in AIR e sfociata nell’attuale DALIA, ha richiesto una lunga progettazione e sperimentazione negli anni successivi alla sua approvazione.

Il progetto ALTAIR, Apprendimento Linguistico Tecnologicamente Avanzato Integrato in Rete, presentato agli Organi di Ateneo di Bologna nel novembre del 2000, mirava a fornire una risposta adeguata alle istanze che stavano emergendo in ambito accademico con la riforma universitaria nata dal processo di Bologna: da un lato, gli ampi mutamenti in atto nell'intero percorso di studio dello studente, dall’altro, i traguardi che occorreva porsi in una prospettiva europea; in particolare il richiamo al "livello soglia" come condizione di mobilità del cittadino europeo.

ALTAIR è stato implementato in massima parte negli anni 2001/2003 ed è stato monitorato per quel periodo su un campione costituito dalle circa 13.000 matricole ogni anno iscritte all’Università di Bologna.

Il progetto si presentava con caratteristiche originali sotto diversi aspetti: a livello metodologico, per la scelta di una didattica blended – che allora non si ravvisava come modello dominante - che ha consentito di tenere in considerazione il soggetto apprendente visto nella sua individualità, nei suoi bisogni comunicativi, nelle sue esigenze linguistiche e culturali; a livello informatico per la progettazione di sistemi non commerciali sia dal lato testing (diagnostico e d’accertamento) sia dal lato della formazione (creazione dei programmi multimediali e del database); a livello di materiali didattici – in un’epoca in cui il Learning Object era ancora da venire - che sono stati ideati, elaborati e predisposti per una fruizione in rete, che rendesse possibili percorsi di navigazione fruibili in senso verticale e orizzontale.

I percorsi didattici di lingua francese, inglese, italiana, spagnola e tedesca a livello B1, e successivamente a livello A2, hanno incluso complessivamente 2.000 pagine interattive e multimediali, strutturate in percorsi e unità didattiche di difficoltà progressiva. Le tredici tipologie di esercizi elaborate dagli autori e realizzate dallo staff informatico includevano testo, grafica, file audio e video, possibilità di registrazione e riproduzione vocale, autocorrezione.
Furono inoltre elaborati per l'inglese e per l'italiano due percorsi di livello B2 sotto forma di linkografia guidata, ovvero materiali elaborati da altre strutture formative pubbliche e private liberamente disponibili online e selezionate criticamente, cui lo studente accedeva da server CILTA.

L’offerta didattica si sviluppava seguendo un’articolazione su quindici ore frontali per i livelli A2 e B1, e di venti ore frontali per il livello B2 (inizialmente strutturato in macroaree Generale, Economica, Giuridica), affiancate da 40/50 ore in studio autonomo e colloqui iniziali e in itinere con gli adviser. Un test diagnostico completamente informatizzato forniva allo studente un report personalizzato che lo indirizzava al percorso più idoneo.

Sono state informatizzate sin dalle primissime fasi del progetto anche tutte le procedure organizzative gestite tramite sito Web (informazioni, iscrizioni, questionari ecc.) e relative all’accertamento delle competenze (test diagnostici, prove di accertamento, verbalizzazione automatica delle prove). Questa virtualizzazione ha costituito certamente un fattore fondamentale per il successo del progetto e ha consentito di predisporre online alcuni strumenti di monitoraggio e supporto allo studente che, dai primi formati piuttosto naive, si sono raffinati nel corso degli anni (questionario preliminare, diario di studio, colloquio intermedio).

Termine finale del percorso formativo eranole prove di idoneità linguistiche previste dal D.M. 509/99 come valide per l’assegnazione di crediti formativi da parte della Facoltà. Si tratta, ora come allora, di prove incentrate sulla valutazione delle macroabilità ricettive, con una gestione totalmente elettronica delle procedure di predisposizione, somministrazione e correzione. Questo fu possibile grazie ad una delega del Senato Accademico che autorizzò una procedura di verbalizzazione elettronica che eliminava l’esigenza di libretto e statino o di copia cartacea dei risultati della prova.

Il sistema ALTAIR così impostato ha reso possibile la valutazione di oltre 28.000 studenti nel periodo da febbraio 2002 a dicembre 2004.

Furono integrati nel sistema di valutazione e formazione linguistica che si andava configurando anche alcuni strumenti informatici di gestione dei dati, pensati per consentirne un livello di analisi statistica semi-automatizzata, tanto in forma aggregata quanto in forma personalizzata per specifiche esigenze. I principali tool di gestione dell’informazione collegati al sistema ALTAIR erano

- il LabManager, per registrare e valutare l’intero percorso dello studente in maniera automatica producendo uno storico individuale che include sue attività in autoapprendimento ed in presenza dell’insegnante così come i test e le prove di idoneità sostenute;

- lo StudentBoard, una consolle di supporto al percorso didattico dello studente, che gli consentiva di visualizzare il proprio profilo digitale ed il suo Diario di Studio (un documento che traccia le attività svolte durante ogni sessione di lavoro integrato da agenti automatici che propongono, dopo un certo numero di ore di studio, questionari di approfondimento).

Parallelamente alle strategie di monitoraggio attivate sin dagli inizi del progetto (che hanno incluso la predisposizione e l'elaborazione di dati statistici qualitativi e quantitativi sulle migliaia di studenti coinvolti), dall’A.A. 2003/2004, anno conclusivo della sperimentazione, si è voluto procedere con una validazione delle osservazioni fatte. A questo scopo si è costituito un focus group composto da studenti di diverso livello e provenienza linguistica, con cui sono stati programmati colloqui periodici di gruppo e incontri individuali.

Sulla base dell’esperienza sopra ampliamente descritta, a partire dall’A.A. 2005/2006 il CILTA ha deciso di rendere disponibili online i materiali didattici precedentemente consultabili presso i Laboratori del Centro. Questo nuovo progetto, che ha chiamato in causa aspetti di ordine didattico, tecnico, organizzativo, comunicativo, ha preso il nome di AIR, ovvero ‘ALTAIR In Rete’.

La messa in rete dei percorsi didattici ALTAIR mirava a rispondere alle crescenti richieste di accesso remoto che giungevano da studenti e da corsi di laurea a frequenza obbligatoria e ad adeguare l’offerta alle tendenze emergenti a livello internazionale, nella P.A. e nell’Università, verso modelli e-learning.

L’evoluzione del sistema in questa direzione non si è dunque concretizzata nella semplice esportazione su Web dei materiali già elaborati, ma ha richiesto una nuova riflessione su ruoli e interazioni tra studenti, tutor, materiali didattici e piattaforma LCMS (Learning Content Management System).

I materiali didattici precedentemente gestiti in formati non standard sono stati interamente convertiti in pacchetti SCORM per le lingue francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco ai livelli A2 e B1. Si è avviata una riprogettazione didattica dei contenuti verso un’ottica ‘Learning Object’ ed al termine di questa analisi è stato elaborato un prototipo di L.O. elaborato grazie a strumenti di Reload Editor.

Nel febbraio 2009, su richiesta dell’Ateneo che decide di assegnare al progetto un assegno di ricerca e due tirocini formativi, viene avviato il progetto DALIA – ‘Didattica per l’Apprendimento delle Lingue In Autonomia’. Il progetto ha come principale obiettivo la progettazione ed il trasferimento su piattaforma Moodle dei contenuti e percorsi didattici precedentemente gestiti su ILIAS e l’armonizzazione dei percorsi formativi offerti dai due centri linguistici dell’università di Bologna, CILTA e CLIRO.

Per ognuno dei moduli online disponibili sulle differenti piattaforme, si intendono esplicitare gli obiettivi formativi, descrivendo le caratteristiche dei materiali, degli spazi/tempi di fruizione delle risorse e formalizzando le modalità ed i livelli di partecipazione alle attività didattiche predisposte.

Il processo, tuttora in corso, prevede anche la standardizzazione SCORM dei percorsi multimediali di inglese e italiano a livello B2, la progettazione e la messa in rete di test in itinere per tutte le lingue, la progettazione di materiali per l’alfabetizzazione in lingua cinese e giapponese e l’arricchimento del parco prove idoneative, in particolare a livello B2.

4. Conclusione

Il sistema che, nel corso di un decennio, da ALTAIR ha portato a DALIA prevede ed integra strumenti, risorse e materiali finalizzati a accompagnare la formazione e la valutazione linguistica degli studenti universitari in un processo strutturato, non necessariamente lineare, che si apre col test di livello e si chiude con l’acquisizione di una idoneità linguistica.

Il modello didattico di riferimento (blended learning) prevede tre attori - studente, insegnante, tutor - ed è articolato in moduli didattici presenziali, che vengono attivati semestralmente; in attività di autoapprendimento guidato da tutor su materiali online; e nella disponibilità di strumenti di autovalutazione.

Il CILTA mette a disposizione degli studenti quattro laboratori per l’autoapprendimento assistito con 140 postazioni di studio multimediali e PC configurati per consentire l’accreditamento di studenti diversamente abili, oltre a servizi ed aree Web per informazioni, iscrizioni, interazioni uno-a-uno o uno- a-molti tra studente e tutor.

Attualmente, il percorso formativo si chiude con prove idoneative interamente informatizzate di livello APT (pre-A2), A2, B1, B1-Plus, B2 per le lingue francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, che si interfacciano con i sistemi informativi Directory Service d’Ateneo e Alma Esami.

DALIA, così come gli altri programmi didattici erogato dal CILTA, si rivolge a studenti e personale T.A. dell’Ateneo di Bologna così come al personale convenzionato a vario titolo (Fondazione ex-alumni, Università di Cassino, Università di Bolzano).

L’esperienza maturata in quasi vent’anni di didattica multimediale, on e off-line, ci porta a condividere la solida e solo apparentemente basica riflessione di Alberto Colorni, presentata in apertura del convegno Sie-L ospitato da CRUI nel 2009: “Io sostengo che ormai la questione non è più “modelli pedagogici versus tecnologie”: questo è soltanto uno dei vertici del triangolo. Ci sono altri due elementi rilevanti: la valorizzazione delle attività di community e l’analisi del contesto. In questo senso ciò che vedete dentro il triangolo è una serie di strumenti che di volta in volta possono essere adattati alle situazioni. Quando parlo di formati web dico che si può ragionare sugli aspetti collaborativi, ma anche sui linguaggi e sulla possibilità di avere linguaggi adeguati ai contesti e ai soggetti che vi operano. Il senso del discorso è di collocare i vari strumenti in una situazione in cui di volta in volta siano scelti quelli più adeguati al contesto e alle attività”.2

BIBLIOGRAFIA

Si rimanda per un approfondimento specifico su AIR /DALIA agli articoli delle dott.ssa Cristiana Cervini e Rachel Gasser.

Volumi

ACCIETTO, Teresita, DES JARDINS, Deborah, GASSER, Rachel, Libri elettronici: applicazioni interattive multilingue, linguistica e informatica, corpora, multimedialità e percorsi di apprendimento, Bulzoni Editore, 2000.

BRIZIO, Orsola (ed), FIRST, un contributo per l’insegnamento dell’inglese in rete. Bologna, Bononia University Press, 2006.

ROSSINI FAVRETTI, Rema (ed), E-LEARNING, comunicazione mediata e presenziale. Bologna, Bononia University Press, 2005.

ROSSINI FAVRETTI, Rema (ed), Il Progetto Appennino-FIRST, [CD-ROM, Versione 1.0]. CILTA e Fondazione CARISBO, Bologna, 2001.

ROSSINI FAVRETTI, Rema (ed), Linguistica e informatica: corpora, multimedialità e percorsi di apprendimento. Roma: Bulzoni, 2000.

POPPI, Franca (ed), Percorsi assistiti nell'auto-apprendimento. Bologna, CLUEB, 1999.

ROSSINI FAVRETTI, Rema, BROMWICH, William, GREENWOOD, Alison, POPPI, Franca, TAMBURINI, Fabio, THURSFIELD, Amanda (eds), Laboratorio DIAPASON for science, Bologna, CLUEB, 1999.

ROSSINI FAVRETTI, Rema (ed), Il computer nell'apprendimento e nell'auto-apprendimento linguistico. Bologna, Monduzzi, 1992.

ROSSINI FAVRETTI, Rema et al. (eds), The self-access facility in a language centre: discussion papers and working reports. Bologna, Università degli studi, Centro interfacoltà di linguistica teorica e applicata Luigi Heilmann, 1994.


Atti di convegni ed articoli pubblicati su riviste

BRIZIO, Orsola, ROSSINI FAVRETTI, Rema, GIANNINONI, Riccardo, «Un’esperienza di didattica integrata: il progetto ALTAIR», in TAYLOR, Christopher, TAYLOR TORSELLO, Carol, GOTTI, Maurizio (eds.), Atti del 3°  Convegno Nazionale AICLU e del 6° Seminario AICLU, “I Centri Linguistici: approcci, progetti e strumenti per l’apprendimento e la valutazione, Trieste,

BRIZIO, Orsola, CHRISTIANY, Carla, «Students’ response to a blended environment: comments and statistics», in Proceedings from 6th International Conference on New Educational Environments 2004 – “The know-how hub for blended learning and media didactics”, Berne, net4net.

BRIZIO, Orsola, ROSSINI FAVRETTI, Rema, «Five-star learning», in SATCHELL, Ray, CHENIK, Nicole (eds.). University Language Centres: Forging the Learning Environments of the Future, Paris, CercleS, 2004, p. 343-354.

BRIZIO, Orsola, ROSSINI FAVRETTI, Rema, GIANNINONI, Riccardo, «The ALTAIR project: a blended mode for university language learning», in JUTZ, Christine et al. (eds) 5th International conference on new educational environments, Berne, net4net, p. 101-106.

BRIZIO, Orsola, «The ALTAIR Project: Multimedia Language Learning at the University of Bologna», in ICETA 2003 Conference Proceedings ‘Dawn of the wireless revolution’,Kosice, Slovakia, 2003, p. 399-402. 

ROSSINI FAVRETTI, Rema (2002), «Language acquisition in integrated learning environments», in The Prometeus Journal of e-learning, 2002 [disponibile su http://www.elearning.unibo.it/mostra/Documents/Prometeus_2.pdf].

ROSSINI FAVRETTI, Rema, GIANNINONI, Riccardo, PACI, Stefania, TAMBURINI, Fabio, «Interfacce utente per la didattica delle lingue straniere: analisi di un'applicazione multimediale monitorata», in ANDRONICO, Alfio, CASADEI, Giorgio, SACERDOTI, Giorgio (eds), Didamatica 2000, Informatica per la didattica, (2000), 2, p. 215-221.

TAMBURINI, Fabio, «A multimedia framework for second language teaching in self-access environments», in Computers & Education, 32 (2), Pergamon, (1999), p 137-149.

1

L’Autrice ringrazia le dott.sse Ana Beaven e Lucia Livatino e il dott. Simone Romagnoli per averle messo a disposizione informazioni storiche e documentazione di supporto.

2

Incontro dei Delegati e-Learning e LifeLong Learning delle Università, disponibile su
http://www.sie-l.it/index.php/archivio/articoli-sito/8-report-di-eventi/25-interventi-dellincontro-dei-delegati.html

Per citare questo articolo:

Orsola BRIZIO, Da ALTAIR a DALIA: le fasi di una progettazione, Repères DoRiF n. 1 - juillet 2012 - Le français dans le contexte plurilingue des Centres Linguistiques Universitaires italiens, DoRiF Università, Roma juillet 2012, http://www.dorif.it/ezine/ezine_articles.php?id=19

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