Versione stampabile

Loredana TROVATO

Lingue e professioni nel contesto mediterraneo: francofonia, plurilinguismo e interculturalità

23 marzo 2102
Università di Enna “Kore”

Organizzato da: Loredana Trovato

Dopo gli incontri di Messina, Catania e Ragusa, la Facoltà di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Enna “Kore” si è fatta promotrice di una riflessione interdisciplinare sul ruolo delle lingue nel contesto mediterraneo e, in particolare, in quello siciliano, da sempre punto d’incontro/scontro di culture, popoli, lingue e saperi diversi. Tale evento ha interessato non soltanto gli studenti dell’Ateneo, ma anche quelli delle quarte e quinte classi degli Istituti Secondari delle province di Enna e Caltanissetta, accompagnati dai docenti di lingua francese, grazie al coinvolgimento attivo dell’Alliance française di Caltanissetta.

L’obiettivo principale è stato quello di esaminare l’ambiente plurilingue del Mediterraneo, territorio caratterizzato da innumerevoli conflitti e tensioni e, nello stesso tempo, di primario interesse per il dinamismo e l’apertura agli scambi, intesi non soltanto di tipo economico, ma, principalmente, di tipo linguistico-culturale. Particolare rilievo è stato dato alla questione dell’influenza della lingua francese in quest’area, dove, diversamente da quanto accade nel resto del mondo, permane ancora codice primario di mediazione tra lingue e “visioni del mondo” sostanzialmente diversi e per lo più divergenti rispetto ai modelli attuali della società globale e globalizzata. Si è voluto altresì focalizzare l’attenzione sull’importanza strategica della Sicilia, quale terra di accoglienza delle diversità, da sempre punto di snodo tra la cultura arabo-musulmana e quella occidentale.

In tal senso, la Giornata di Studio ha sviluppato i seguenti assi di ricerca e di discussione: il ruolo della lingua francese nel Mediterraneo e i suoi rapporti con l’arabo (con i suoi molteplici dialetti) e l’inglese; la Francofonia mediterranea quale strumento d’integrazione e comprensione interculturale; la Sicilia e le sue relazioni (linguistiche, culturali, economiche e sociali) con i paesi del Maghreb; le professioni legate ai fenomeni migratori e di accoglienza, quali mediatore linguistico, interprete, operatore nel campo dell’integrazione interculturale.

Dopo l’apertura dei lavori e l’introduzione a cura di Claudio Vinti dell’Università di Perugia, Enrica Galazzi ha illustrato il progetto e le diverse tappe del Convegno Itinerante “Plurilinguismo e mondo del lavoro”, rilevando come i diversi Atenei italiani abbiano accolto positivamente e con entusiasmo questa iniziativa proprio perché consci dell’importanza delle lingue quale strumento di inte(g)razione tra i popoli.

È seguito l’intervento di Danielle Londei (Università di Bologna – Presidente del Do.Ri.F.) dal titolo “L’Università può e/o deve rispondere alle esigenze del mondo del lavoro?”, in cui sono state individuate le problematiche maggiori, riguardo alla relazione – spesso fin troppo ‘complessa’ e ‘mancata’ – tra la formazione di carattere universitario e le esigenze attuali del mondo del lavoro.

In continuità con la comunicazione precedente, Ali Aït Abdelmalek (Université de Rennes 2 – Haute Bretagne) ha offerto, nella sessione plenaria, un’analisi lucida – di stampo sociologico – su “Anthropologie de la profession et langage: des relations complexes. Approche sociologique de l’identité individuelle et collective”, in cui la questione dell’identità individuale e collettiva è stata affrontata in relazione all’approccio socio-antropologico alle professioni e al linguaggio. La seconda sessione (“Mediterraneo: tra lingue, diritti, culture e saperi diversi”) ha offerto una panoramica di carattere interdisciplinare sul Mediterraneo, attraverso gli interventi di tre docenti dell’Università di Enna “Kore”. Marinella Muscarà ha tracciato le linee basilari dell’azione della scuola, quale “baluardo di diritti universali, lingue e culture altre”, presentando una disamina della situazione della scuola italiana, chiamata ad affrontare le problematiche dell’integrazione e dell’accoglienza delle diversità etniche, linguistiche, culturali. Nel suo intervento (“Rivolte, migrazioni e accoglienza nel diritto internazionale ed europeo”), Paolo Bargiacchi ha poi delineato l’articolato quadro giuridico legato ai massicci fenomeni migratori, conseguenti alla “Primavera araba”, nonché alla situazione e al compito della Sicilia, quale terra di prima accoglienza. Ha chiuso la sessione l’intervento di Annalisa Bonomo (“Il ruolo della lingua inglese nell’ambiente plurilingue del Mediterraneo”), che ha evidenziato come la lingua inglese tenta, sempre di più, di sostituirsi al francese nella sua funzione di ‘mediatrice’ tra lingue e visioni del mondo.

L’ultima sessione (“Il plurilinguismo in area mediterranea”), tenuta sempre da docenti dell’Università di Enna “Kore”, è stata interamente focalizzata sul ruolo dell’arabo e del francese quali strumenti di ‘comunicazione’ e/o barriere linguistico-culturali. Non a caso, Karim Hannachi ha avanzato alcune considerazioni su “L’arabo in Sicilia: barriera linguistica o strumento d’inserimento nel mondo del lavoro”, notando come il sistema universitario non proponga un adeguato percorso di formazione dei giovani alla lingua araba, utile al loro effettivo inserimento nel mondo del lavoro. Loredana Trovato ha, infine, analizzato la questione dei flussi migratori di matrice francofona in Sicilia, ponendo l’accento sui fenomeni di marginalizzazione e di auto-esclusione delle piccole e grandi comunità (prima fra tutte, quella senegalese) per affermare come la lingua francese potrebbe porsi, in tale contesto, come “veicolo di coesione, comunicazione e integrazione socio-culturale” per la risoluzione delle conflittualità e del mancato dialogo interculturale e interetnico.

La giornata ennese è stata poi chiusa da un interessante e animato dibattito sull’insieme delle comunicazioni presentate e dalle riflessioni finali degli organizzatori, con i ringraziamenti alle istituzioni che hanno patrocinato e permesso l’evento.

Per citare questo articolo:

Loredana TROVATO, Lingue e professioni nel contesto mediterraneo: francofonia, plurilinguismo e interculturalità, Repères DoRiF n.3 - Projets de recherche sur le multi/plurilinguisme et alentours... - septembre 2013, DoRiF Università, Roma septembre 2013, http://www.dorif.it/ezine/ezine_articles.php?id=108

Ritorna alla Barra di Navigazione