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Maria Gabriella ADAMO

Lingue e profili professionali: esperienze, difficoltà e orientamenti in Sicilia, con particolare riferimento all’area dello Stretto.

19 marzo 2012
Università di Messina

Organizzato da: Maria Gabriella Adamo

È partito dall’Università di Messina, col patrocinio dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, del Do.Ri.F. e dell’Institut Français-Italia di Palermo, l’itinerario siciliano del Convegno Plurilinguismo e Mondo del Lavoro. La Giornata di studio, che si è tenuta lunedì 19 marzo presso la Facoltà di Scienze della Formazione, è stata organizzata dalla prof.ssa Maria Gabriella Adamo intorno al tema Lingue e profili professionali: esperienze, difficoltà e orientamenti in Sicilia, con particolare riferimento all’area dello Stretto.

Dopo i saluti delle Autorità, la prof.ssa Adamo ha introdotto i lavori dedicando anzitutto questa Journée di studio alla memoria di due Colleghe e Amiche francesiste da poco scomparse : Lilli Albanese e Régine Laugier, la cui preziosa attività didattica e scientifica si è esplicata anche nell’ambito dell’Ateneo messinese. Ha poi richiamato la specificità dei problemi legati al mondo del lavoro e alle connessioni con il plurilinguismo nell’area mediterranea dello Stretto, territorio di confine fra Sicilia e Calabria, luogo di attraversamento e ‘soglia’ dell’isola di Trinacria.

La prof.ssa Enrica Galazzi (Università “ Cattolica” di Milano) ha quindi illustrato il progetto di questo grande circuito itinerante che ha attraversato tutta la Penisola raccogliendo le riflessioni sulle professioni linguistiche e sulle problematiche relative ai vari settori lavorativi che hanno come denominatore comune la presenza delle lingue nel mondo del lavoro oggi.

I lavori sono stati inaugurati da una brillante lezione sul ‘pluralismo’ dell’attività traduttiva tenuta da Jean-René Ladmiral, professore di traduttologia presso l’Institut Supérieur d’Interprétation et de Traduction di Parigi, autorità indiscussa in questo campo. Esaminando la questione ad essa correlata – Quels enjeux et quelles perspectives à l’heure actuelle? -, il prof. Ladmiral ha ripercorso le diverse direzioni che hanno contribuito all’affermazione della traduttologia come scienza ed ha illustrato le diverse tipologie traduttive (letteraria, o “des oeuvres”, specialistica e professionale, pragmatica, normativa, descrittiva…) individuando un quadrante traduttologico i cui poli (induzione e produzione) orientino il lavoro, e le sfide, di chi opera in questo specifico campo.

L’incontro è proseguito con una prima Tavola rotonda su Formazione linguistica, profili, inserimento nel mondo del lavoro, raccolta dati, coordinata dalla prof.ssa Adamo e rivolta, anche attraverso il confronto di esperienze didattiche, ad approfondire l’analisi e la riflessione sugli aspetti riguardanti la formazione universitaria delle “professioni linguistiche” proiettate verso un preciso contesto geopolitico, quale quello disegnato dal bacino del Mediterraneo. Sono stati di volta in volta valutati la coerenza fra i profili, gli obiettivi e le metodologie didattiche relativi alle classi che hanno come obiettivo primario la formazione linguistica, identificando bisogni, strumenti e strategie di intervento in base alle aspettative degli studenti del nostro Ateneo (in particolare quelli del Corso di Laurea Triennale Interclasse in Lingue, Letterature straniere e Tecniche della mediazione linguistica della Facoltà di Lettere, quelli del Corso di Laurea Triennale e Magistrale in Turismo e DAMS della Facoltà di Scienze della Formazione e del Corso di Laurea Internazionale di Scienze Politiche). Il quadro presentato dai professori René Corona (che, a partire da un Questionnaire distribuito agli studenti, auspica “un nouvel humanisme”), Domenica Iaria e Françoise Guichard (Profil des étudiants de Langues à Messine: analyse de leurss choix d’étude et des perspectives de travail), Catherine Buggé (Esperienze di lavoro di alcuni laureati dell’Ateneo di Messina fra Europa e Canada) e Sergio Piraro (che, anche nella sua qualità di vice-direttore del CLAM, Centro Linguistico di Ateneo, sottolinea la necessità di un potenziamento del settore delle lingue europee ed extra-europee). A supporto dei vari contributi si pongono anche i dati del recente rapporto Alma Laurea, che ha messo in evidenza la forte motivazione degli studenti e la loro convinzione circa la facilitazione offerta dalla conoscenza delle lingue per l’accesso nel mercato del lavoro, soprattutto quello relativo al settore del Turismo.

Durante la seconda Tavola rotonda, coordinata dalla prof.ssa Jullion e dedicata, significativamente, ai ‘Passaggi’ nell’area dello Stretto: testimonianze, esperienze, prospettive, si sono messi a confronto gli apporti anche multidisciplinari di diverse personalità della realtà messinese e di docenti e operatori culturali ‘approdati’ in Università siciliane. Il prof. Maurizio Ballistreri, specialista di Diritto del Lavoro, esaminando il rapporto fra Plurilinguismo, diritto e mondo del lavoro nell’ambito dell’universalismo liberale, ha illustrato specifiche situazioni e problematiche inerenti al nostro territorio, ribadendo l’esigenza di una prospettiva interculturale e di ambito internazionale. Da parte sua, la prof. ssa Paola Colace, già coordinatrice del Progetto “Icaro”, ha richiamato il significato di quella importante esperienza ‘sul campo’ ed ha messo in evidenza l’importanza di una formazione che ampli gli orizzonti e le frontiere occupazionali dei giovani. Del loro transito nell’isola di Sicilia hanno parlato la prof.ssa Nadia Minerva, ordinaria presso l’Università di Catania e Presidente della SIHFLES in Italia, e il Prof. Antonio Lavieri, pervenuto come Ricercatore all’Ateneo di Palermo dopo un lungo percorso europeo ed extraeuropeo.

Nell’ambito dei giovani studiosi, il dott. Giuseppe Trovato, mediatore linguistico, proveniente dalle Università di Trieste e di Forlì e membro ordinario dell’AITI, e la dottoranda Paola Labadessa, studiosa dei rapporti fra il territorio messinese e la cultura francese, hanno ripercorso le loro articolate esperienze, in attesa di inserimenti più definitivi. Su un lungo, avvilente precariato ruotava la vibrante Lettera di Maria Rosaria Gioffré, dottore di ricerca in Francesistica presso l’Ateneo di Messina che dopo anni dedicati allo studio e alla ricerca scientifica “per passione, vocazione e sogno”, constata con amarezza come siano disattese le comuni aspirazioni e “calpestati il diritto al lavoro, il diritto alla maternità senza perdita del posto di lavoro, o il ruolo fondamentale della cultura nella società”.

Una nota positiva giunge tuttavia dalla neo-laureata dott.ssa Giulia Scinelli, che dopo la Laurea specialistica in “Teorie dei Linguaggi e della Comunicazione” ha cercato opportunità di lavoro all’estero, in Russia e in Canada, approdando recentemente in Spagna, a Barcellona, dove svolge attività di ‘Project Manager’ presso un’azienda qualificata.

Dopo un vivace dibattito, le Conclusioni di questa intensa ‘Giornata’ messinese sono state tratte dalle proff.sse Galazzi, Jullion e Adamo: si è sottolineato, fra l’altro, come gli elementi fin qui individuati evidenzino indubbie difficoltà ambientali, implicando quindi la necessità di porre in atto, anche attraverso l’interazione con il territorio, sfide e strategie specifiche, in una prospettiva non solo mediterranea, meridionale e ‘insulare’, ma europea, sotto il segno del plurilinguismo e dell’interculturalità.

Per citare questo articolo:

Maria Gabriella ADAMO, Lingue e profili professionali: esperienze, difficoltà e orientamenti in Sicilia, con particolare riferimento all’area dello Stretto., Repères DoRiF n.3 - Projets de recherche sur le multi/plurilinguisme et alentours... - septembre 2013, DoRiF Università, Roma septembre 2013, http://www.dorif.it/ezine/ezine_articles.php?id=110

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