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Sara GARBARINO, Federica PICASSO

Laboratorio di progettazione didattica, metodologie e strumenti nella formazione in presenza e a distanza

 

Sara Garbarino
Federica Picasso
Università di Genova – TIDA
idec@unige.it


Riassunto

La progettazione della formazione proposta al gruppo di docenti francesisti si è sviluppata a partire dall’analisi dei fabbisogni degli stessi e dal confronto sviluppatosi con i referenti del Dorif, i quali hanno esplicitato in modo esaustivo i fabbisogni della coorte.
La proposta formativa si è articolata in tre incontri online interattivi della durata di 40 minuti, nei quali sono state trattate differenti tematiche quali la progettazione della formazione online e le competenze tecniche del docente, le metodologie didattiche interattive e gli applicativi utili per la didattica a distanza. I primi due incontri formativi hanno avuto un approccio maggiormente teorico sui temi trattati, mentre nell’ultimo incontro i docenti coinvolti hanno potuto sperimentare attivamente in gruppo gli argomenti appresi, strutturando la progettazione didattica di una lezione o di un modulo, tramite l’introduzione di metodologie e strumenti citati durante la formazione sincrona.
La prima e la seconda parte hanno previsto l’esplicazione delle basi teoriche e pratiche della progettazione formativa e le competenze del docente, partendo dalla spirale di J.J. Guilbert, passando per l’allineamento costruttivo e per la piramide di Bloom, approfondendo metodologie pedagogiche utili all’apprendimento delle lingue, come la simulazione, l’apprendimento cooperativo, quello basato sui problemi ed il dibattito. Infine, sono stati proposti strumenti versatili in supporto alle metodologie citate ed integrabili alla didattica delle lingue come ClozemasterWooclapPerusall e Forvo.
L’esperienza formativa ha permesso dunque di approfondire tecniche, strategie e ausili volti all’aumento dell’interattività della lezione e al contempo, la formazione laboratoriale ha permesso ai docenti e ai corsisti di testare, sperimentare e approfondire argomenti, testi e ricerche riguardanti l’insegnamento e la didattica delle lingue in presenza o a distanza.

Abstract

The design of the proposal to the group of French teachers was developed starting from the analysis of the needs of the same from the comparison developed with the Dorif referents, who have expressed exhaustively the needs of the cohort. The training proposal is divided into three interactive online meetings lasting 40 minutes, in which different topics were discussed such as the planning of online training and the technical skills of the teacher, interactive teaching methodologies and applications useful for distance learning. The first two training sessions had a theoretical approach mainly on the topics covered, while the teachers involved were able to participate in the group in the topics learned, structuring the educational planning of a lesson or a module, through the introduction of methodologies and tools mentioned during the synchronous training. The first and the second part foresee the explanation of the theoretical and practical bases of informative planning and the skills of the teacher, starting from the spiral of Education of J.J. Guilbert, through constructive alignment and Bloom’s pyramid, learn pedagogical methodologies useful for language learning, such as simulation, cooperative learning, problem-based learning and debate. Finally, versatile tools have been proposed in support of the aforementioned methodologies that can be integrated into language teaching such as Clozemaster, Wooclap, Perusall, Forvo. The training experience allowed therefore to deepen techniques, strategies and aids aimed at increasing the interactivity of the lesson at the same time, the workshop training allowed teachers and students to test, experiment and deepen topics, texts and research concerning the teaching and teaching of languages in presence or at a distance.


 

La progettazione della formazione

La progettazione degli interventi proposti ai docenti francesisti è stata stimolata dalle necessità emerse e dettate dalla nuova situazione didattica nata dall’emergenza pandemica da Covid-19; le nuove modalità di erogazione della didattica infatti, hanno richiesto l’implementazione di strategie, strumenti e metodologie utili ad un coinvolgimento maggiore e differente da parte degli studenti i quali, trovandosi a distanza, in parte in presenza e in parte a distanza od in presenza ma con limitazioni dovute al contesto sanitario particolare, hanno visto ripensato il loro contesto e le loro modalità di apprendimento.

Da questi bisogni, grazie a riunioni di confronto con il gruppo DoRiF, con l’équipe di professionisti si è cominciato a pensare a che tipo di taglio dare ai tre eventi formativi, in modo da proporre contenuti, conoscenze e competenze perfettamente allineate ai bisogni formativi dei partecipanti ed equilibrate rispetto all’eterogeneità intrinseca del gruppo dei docenti in formazione.

Il primo pomeriggio formativo è stato strutturato partendo dalle basi di progettazione formativa, andando proprio ad essere focalizzato sulla progettazione della formazione virtuale e mettendo il focus sulle competenze tecniche del docente.

I temi fondamentali che si sono scelti di toccare sono stati i seguenti:

  • La spirale educativa di Guilbert
  • L’allineamento costruttivo
  • Le caratteristiche dell’obiettivo formativo e la sua composizione in collegamento alla Piramide di Bloom

Questo primo tassello è risultato fondamentale per proporre le due formazioni successive, in un’ottica di continuum formativo costruito con la missione di stimolare un percorso trasversale, equilibrato ed in linea con la strutturazione di un prodotto finale spendibile nella quotidianità professionale del docente.

L’approccio utilizzato per l’erogazione della formazione è stato quello laboratoriale, il quale ha consistito in una parte teorica proposta direttamente dai formatori ed una parte pratica, proposta attraverso lavori di gruppo online, gestiti nelle stanze della piattaforma di video conferenza utilizzata.

Partendo dalle basi di progettazione formativa, la formazione ha proposto un focus sulle competenze tecniche del docente, selezionate dai formatori in base alle necessità dei formandi; le competenze ritenute fondamentali per un docente sono infatti le seguenti:

  • progettare la propria didattica secondo l’allineamento costruttivo;
  • ponderare il tempo dell’apprendimento;
  • predisporre spazi congrui all’apprendimento (in presenza e virtuale);
  • gestire il carico dell’apprendimento;
  • creare un clima in aula attivo, dinamico e interattivo;
  • selezionare applicativi e ambienti virtuali di apprendimento idonei al contesto classe di riferimento.

Una delle metodologie formative pensate e proposte per l’intervento formativo è stata quella del dibattito, metodologia ritenuta particolarmente congrua e utile alla sperimentazione attiva e interattiva della lingua francese; la metodologia sarebbe stata esplorata nella sua interezza, dalla progettazione, all’applicazione sino ad arrivare alla valutazione dell’implementazione della stessa.

La simulazione è ritenuta un’ulteriore risorsa da implementare nel processo di insegnamento/apprendimento della lingua francese, poiché avente le seguenti caratteristiche e obiettivi:

  • sviluppare un ambiente di lavoro basato sull’educazione e tutoraggio tra pari;
  • introdurre un cambiamento in termini cognitivi e comportamentali;
  • promuovere attività utili ad agevolare l’uso dei vocaboli e della grammatica studiata all’interno di conversazioni strutturare ad hoc;
  • promuovere nello studente lo sviluppo di competenze trasversali quali ad esempio: comunicazione, gestione delle emozioni/stress, processo di presa di decisione

Infine, la metodologia dell’apprendimento cooperativo in tutte le sue declinazioni quali Jig Saw, Think – Pair – Share, Round Robin, Numerended Heads, Team – Pair – Solo, Three – Step Review e Think-aloud Pair problem solving, è stata individuata come modalità didattica utile allo stimolo del lavoro di gruppo strutturato e con possibile applicazione in presenza e/o a distanza.

Come strumenti e applicativi utili all’implementazione di una didattica virtuale attiva e partecipativa, nella progettazione dell’intervento formativo si è pensato di integrare e proporre ai formandi strumenti quali:

Dopo la parte teorica dedicata alle basi di progettazione formativa, alle metodologie e agli strumenti/applicativi a sostegno dell’erogazione della didattica online in maniera attiva ed interattiva, l’ultima parte è stata progettata in ottica laboratoriale, strutturando l’esperienza pratica attraverso la proposta di un lavoro di progettazione a piccoli gruppi; questo approccio è stata scelto per permettere ai docenti di applicare in maniera diretta le conoscenze appena apprese e di creare un prodotto sul quale riflettere e magari utilizzare nelle lezioni con i loro studenti. I gruppi di lavoro eterogenei e il confronto tra differenti professionalità connesse dal fil rouge della lingua francese, permetterà l’introduzione di un clima di lavoro partecipativo, stimolante e fresco, basato sulla cooperazione, la condivisione e l’apprendimento attivo del docente in formazione.

 

L’esperienza formativa: laboratorio di progettazione didattica

Le modalità di erogazione dei moduli didattici sono caratterizzate dalla condizione pandemica, pertanto, i tre incontri formativi sono svolti interamente online tramite l’ausilio di piattaforme in supporto dell’attività sincrona e asincrone proposte, quali Moodle e Zoom. Per incentivare l’interazione, l’interattività, lo scambio e la partecipazione tra i corsisti ed i formatori, durante tutte e tre le attività formative proposte, viene introdotto Wooclap, uno strumento di sondaggio istantaneo.

Di seguito proponiamo un percorso a tappe che riporta la parte applicativa e la trasposizione a distanza delle metodologie precedentemente citate grazie al supporto degli strumenti tecnologici avanzati implementati dai differenti plessi scolastici. Si ricorda che l’introduzione di applicativi utili alla ricerca, alla sperimentazione e allo sviluppo è avvenuta grazie al DPR 275/99, in particolare art. 6, quindi tramite il progetto Scuole 2.0.

L’adozione di strumenti utili a sviluppare e strutturare un clima collaborativo tra docente vs. studente e all’interno del gruppo dei pari permette di ripensare ad una didattica nuova sia per quanto concerne la gestione dell’aula sia rispetto alla proposta di attività didattiche interattive erogate online e in presenza; infatti, gli ambienti virtuali strutturati dalle scuole permettono di progettare le attività formative in ottica sempre più incentrata sullo studente e articolata tramite tecniche cooperative, di dibattito e di simulazione.

Lo studente viene stimolato tramite le proposte di attività volte a sollecitare le abilità relazionali e cognitive, ponendo attenzione ad attivare una didattica motivante e laboratoriale, dove l’apprendimento della lingua avviene in modo intuitivo basandosi sull’associazione comando verbale/risposta fisica, prevedendo quindi un coinvolgimento totale dello studente, sia mentale che fisico; l’apprendimento avviene quindi tramite la scoperta, l’esperienza e l’intuizione.

Inoltre, strumenti come il diario virtuale, piuttosto che la possibilità di concordare consegne intermedie asincrone, o ancora, attività di supporto e confronto online permettono all’insegnante di ristrutturare la proposta formativa in un’ottica che abbraccia sempre più la visione di classe rovesciata, dove l’erogazione canonica del materiale viene ribaltata e, pertanto, nella fase precedente alla lezione lo studente riceve approfondimenti, materiali cartaceo/audio/video/immagini utili ad introdurre l’argomento focus identificato dal docente; solo successivamente, nella parte sincrona dell’attività il docente, sfruttando le restituzioni costruite dai discenti, enuclea i concetti, i dati e gli aspetti salienti dell’argomento trattato andando a sviluppare un clima di confronto e di crescita sia formativa che personale.

Caratteristiche generali e valutazione delle metodologie e delle tecniche proposte

Le metodologie descritte permettono al docente di assumere un ruolo di facilitatore durante tutto il processo di apprendimento dello studente il quale, grazie alla strutturazione dello spazio ad hoc, ha la possibilità di condividere e applicare individualmente o con i pari, le conoscenze e le competenze acquisite tramite il supporto dell’insegnante.

Per questo motivo gli strumenti risultano indispensabili per l’erogazione della didattica virtuale: le varie metodologie sopracitate e gli strumenti proposti, infatti, hanno la necessità di svilupparsi attivamente anche trasversalmente rispetto alla lezione sincrona, di conseguenza è indispensabile strutturare uno spazio virtuale ben organizzato all’interno del quale sviluppare tutte le fasi previste dalle differenti metodologie proposte. Va ripensato ogni passaggio e traslato virtualmente, dal confronto alla consegna fino a giungere alla valutazione formativo o certificativa.

In supporto al processo di apprendimento strutturato tramite le metodologie risulta utile costruire e condividere e, se possibile co-costruire con gli studenti delle griglie di auto – etero valutazione dell’attività comprendente criteri afferenti ad ambiti quali: apprendimento, interazione nel gruppo, predisposizione al lavoro ed infine rispetto delle regole.

La valutazione può essere rivolta sia al singolo che al gruppo e, può essere compilata dal docente o tra pari, quindi i discenti si valutano vicendevolmente.

Inoltre, la valutazione può assumere differenti aspetti:

  • Formativa: viene messa in atto durante l’attività proposta e indaga le competenze acquisite e le conoscenze implementate rispetto all’argomento trattato. Prevede la partecipazione attiva dello studente che è colui che, tramite la valutazione formativa, implementa l’aspetto auto valutativo e viene condotto attraverso ragionamenti legati alla metacognizione. Pertanto, la valutazione formativa permette al docente permette di cogliere il livello di conoscenza e competenza raggiunto dalla classe fino a quel momento; dal punto di vista del discente, permette di individuare le necessità, i bisogni, le cose dubbie o poco chiare, andando quindi a migliorare la qualità dell’apprendimento.

  • Sommativa: la valutazione sommativa o certificativa, riguarda l’espressione di un giudizio tramite il voto; si tratta dunque di una valutazione conclusiva che può essere svolta in modo orale (interrogazione) e/o scritta. La finalità è quella di identificare se ciascun alunno coinvolto ha raggiunto e a che livello, gli obiettivi formativi prefissati.

Prima di scendere nel dettaglio però è opportuno ricordare che, per poter organizzare e gestire al meglio l’attività proposta, oltre ad aver svolto una progettazione ad hoc, è indispensabile condividere con gli studenti una netiquette contenente le regole base della classe online, predisporre un setting organizzato, chiaro e facilmente fruibile ed infine, strutturare dei gruppi di lavoro aventi caratteristiche di eterogeneità così da poter rendere quanto più fluida possibile la condivisione di conoscenze, saperi, esperienze e supporto.

Vediamo ora alcune strategie in supporto alla trasposizione delle metodologie e alla loro relativa integrazione con applicativi utili all’apprendimento delle lingue.

Il dibattito virtuale

La metodologia del dibattito permette allo studente di acquisire competenze trasversali e favorisce l’interazione e la cooperazione all’interno del gruppo classe. La metodologia permette inoltre lo sviluppo di processi di educazione e tutoraggio tra pari.

Il dibattito prevede infatti la suddivisione dell’aula in due squadre a supporto o meno dell’argomentazione o dell’affermazione condivisa dal docente, ponendosi da una parte (pro) o dall’altra (contro).

È necessario identificare lo spazio virtuale entro il quale si svolge l’attività ed esplicare, tramite un linguaggio chiaro e esaustivo, il suo utilizzo agli studenti.

Vediamo nello schema come traslare il dibattito virtualmente:

L’apprendimento cooperativo virtuale

La metodologia dell’apprendimento cooperativo prevede l’interazione sia all’interno che tra i gruppi di lavoro; la trasmissione del sapere, delle esperienze e delle conoscenze si sviluppa grazie a processi di educazione tra pari ed il docente è facilitatore ed agevola l’interazione, le dinamiche e l’evolversi della metodologia.

Di seguito si presentano sei tecniche di apprendimento cooperativo che è possibile attuare all’interno dell’aula:

  • Jig – Saw: gli studenti sono suddivisi in gruppi e ad ogni membro viene assegnato uno specifico compito da svolgere in autonomia. Successivamente i discenti si riuniscono nel gruppo predeterminato dal docente e si confrontano circa il lavoro svolto individualmente implementando vicendevolmente le conoscenze.
  • Think – pair – share: ogni membro del gruppo “pensa” – ragiona circa la domanda/argomentazione a lui somministrata. Successivamente si confronta attivamente con un membro del gruppo, il quale riporta le sue argomentazioni circa la domanda da lui trattata ed infine vi è la condivisione del materiale con il resto del gruppo o della classe.
  • Round Robin: gli studenti vengono suddivisi in gruppi. Un componente del gruppo assume il ruolo di registratore. Successivamente al gruppo viene assegnata una domanda che contiene più risposte, ogni studente esporrà la propria risposta mentre il registratore annota tutte le nozioni riportate dai compagni.
  • Numbered Heads: la classe viene suddivisa in gruppi e ad ogni membro viene assegnato un numero (tanti quanti sono i componenti dei gruppi, ogni gruppo contiene un numero 1, un numero 2…). Il docente somministra una domanda quindi il gruppo si riunisce e formula una risposta. Successivamente il docente interpella un numero tra quelli assegnati ai discenti e soltanto lo studente che ha quel numero può rispondere alla domanda.
  • Team – Pair – Solo: la classe viene divisa in gruppi successivamente viene somministrato un problema e viene risolto in gruppo; gli studenti vengono ora divisi in coppie le quali risolvono un ulteriore problema, infine è richiesto ad ogni studente di risolvere autonomamente un terzo problema. Gli studenti giungono quindi alla soluzione di differenti problemi grazie al lavoro in team, in coppia ed individuale.
  • Three – Step Review: il docente predetermina all’inizio della lezione i gruppi in cui gli studenti si dividono per effettuare la revisione. Il docente struttura la lezione alternando momenti nozionistici a momenti di confronto attivo nel gruppo. I gruppi di studenti, ogni qualvolta che il docente lo comunica, hanno 3 minuti per revisionare in team ciò che il docente ha trattato precedentemente.
  • Thinking-aloud Pair problem solving: gli studenti in coppie o piccoli gruppi (3 persone) ricevono un compito dal docente.

I tre ruoli predisposti dalla tecnica vengono assegnati ai singoli studenti:

  1. Referente: colui che spiega;

  2. Scettico: colui che pone domande;

  3. Registratore: colui che annota spiegazione e domande, è inoltre invitato a formulare domande nel caso in cui lo scettico non ne abbia e/o supportare il referente.

Successivamente alla creazione delle squadre e all’assegnazione dei ruoli, il docente somministra il problema/domanda ed invita i discenti a svolgere quanto richiesto; successivamente interrompe l’attività e chiama i referenti scelti casualmente tra i gruppi (possono essere tutti o solo alcuni referenti).

Di conseguenza, i discenti ritornano all’isola o all’interno dell’ambiente virtuale di riferimento e proseguono l’attività scambiando i ruoli: A → B; B→ C; C→ A.

Il numero di turni e le relative tempistiche sono a discrezione del docente.

A questo punto, l’insegnante seleziona una delle tecniche dell’apprendimento cooperativo e, sulla base di questa progetta l’attività; di conseguenza, il docente struttura l’ambiente di apprendimento all’interno del quale i gruppi di lavoro, tramite le abilità interpersonali di ciascun componente, sviluppano un livello di cooperazione tale da accompagnare il gruppo verso il raggiungimento degli obiettivi.

Nell’immagine si riportano alcune strategie utili alla traslazione virtuale dell’apprendimento cooperativo:

La simulazione online

La simulazione permette al docente di strutturare spazi di lavoro all’interno dei quali il discente apprende tramite l’esperienza diretta. L’apprendimento è di tipo simbolico, infatti lo studente è immerso all’interno di una realtà strutturata ad hoc che vede il coinvolgimento sia dell’aspetto cognitivo che di quello emotivo. Il coinvolgimento immersivo dello studente comporta un’interazione incentrata sulla curiosità, necessità di richiamare esperienze e conoscenze pregresse.

Qui di seguito si riporta una tabella esplicativa delle fasi di strutturazione di un’esperienza di simulazione:

Strumenti e applicativi online utili a strutturare attività asincrone ingaggianti e in supporto all’apprendimento delle lingue

Gli strumenti selezionati e proposti sono applicativi utili all’apprendimento delle lingue tramite il gioco, infatti l’aspetto ludico, o comunque simbolico, nell’apprendimento delle lingue risulta essere un approccio fondamentale. Gli strumenti permettono di strutturare attività asincrone attive e dinamiche, applicando la ludicizzazione allo strumento e permettono allo studente di acquisire nuove conoscenze dal punto di vista sintattico, fonologico e lessicale.

Le tabelle sottostanti riportano anche la possibile trasposizione dello strumento all’interno di attività legate alla classe capovolta o in relazione alle metodologie precedentemente descritte.

Gli strumenti e gli applicativi proposti sono a supporto di differenti momenti della didattica e alcuni di questi possono essere proposti per la condivisione di materiali collaborativi come Perusall, oppure implementati per incentivare l’interazione, lo scambio e gli aspetti di valutazione sommativa, come ad esempio lo strumento Wooclap; altri strumenti invece risultano essere affini alle esigenze formative e quindi afferenti all’ambito dell’apprendimento delle lingue straniere come Forvo e Clozemaster.

Di seguito, l’immagine contenente gli strumenti proposti e le relative aree di utilizzo:

Qui di seguito si riportano delle brevi descrizioni degli strumenti sopra citati:

  • Wooclap: strumento di sondaggio istantaneo utile alla strutturazione di quiz e domande interattive utilizzabili come elementi di rompighiaccio o come strumenti congrui alla strutturazione di esperienze di valutazione formativa in itinere.

Di seguito si riporta l’immagine contenente alcune proposte afferenti all’uso di Wooclap nelle differenti fasi dell’apprendimento:

 

  • Perusall: strumento utile alla condivisione simultanea dei documenti con possibilità di caricare file pdf su cui collaborare con e tra gli studenti; si tratta di un luogo virtuale di condivisione e commento sincrono e asincrono di risorse scritte o multimediali, utile a creare un ambiente cooperativo fruibile da tutti gli studenti e docenti.

L’immagine riporta alcune strategie afferenti all’uso e l’implementazione di Perusall in aula:

  • Forvo: applicativo utile all’apprendimento della pronuncia delle lingue e contenente la funzione Flashcards, utile a supportare attività e metodologie online sincrone e asincrone.

L’immagine riporta la condivisione di strategie riguardanti l’implementazione di Forvo durante l’attività asincrona:

  • Clozemaster: applicativo basato sull’approccio dell’apprendimento basato sul gioco, il quale consiste in un gioco asincrono volto a stimolare l’apprendimento della grammatica e dei vocaboli specifici della lingua interessata. Attraverso le sue caratteristiche è possibile visionare i miglioramenti degli studenti e dunque monitorare il loro apprendimento in un’ottica formativa.

Di seguito, l’immagine contenente alcune strategie e soluzioni utili a implementare Clozemaster durante l’attività asincrona:

Gli strumenti proposti possono essere integrati alle differenti metodologie citate e se progettati in relazione a ciò è indispensabile organizzare il materiale, gli spazi e i gruppi in modo molto preciso e dettagliato; l’integrazione degli strumenti alle attività metodologiche permette al discente di allenare l’apprendimento della lingua anche in momenti indipendenti rispetto alla realtà scolastica, andando ad organizzare l’attività rispetto ai propri tempi ed alle proprie conoscenze.

Conclusioni

La progettazione della formazione è stata pensata per stimolare la riflessione nei docenti corsisti rispetto alla possibilità di strutturazione di un ambiente virtuale di formazione, ambiente in grado di supportare due aspetti fondamentali riguardanti l’apprendimento delle lingue, ovvero la parte di linguistica applicata e quella teorica.

La strutturazione ha inoltre permesso di mettere in luce gli aspetti salienti della didattica, partendo dalla progettazione dell’attività formativa e quindi dall’analisi della spirale di Guilbert e dell’allineamento costruttivo, giungendo fino all’analisi delle competenze chiave del docente. Per permettere una migliore fruizione della formazione, i moduli riguardanti gli aspetti legati alle metodologie e agli strumenti hanno avuto un’impronta più laboratoriale che è andata a concretizzarsi con l’ultimo incontro, interamente pratico, dove ai corsisti è stato chiesto di progettare una lezione, o un modulo didattico, partendo dalla selezione di una delle metodologie proposte accostandole a uno o più strumenti elencati.

L’attività è stata bene accolta dai docenti in formazione, in quanto l’approccio laboratoriale ha permesso di assimilare le conoscenze acquisite durante l’attività formativa e di metterle in pratica, confrontandosi poi attivamente sia con il resto della classe che con i formatori.

Bibliografia

GUILBERT, Jean Jacqués, (2002), Guida pedagogica per il personale sanitario, OMS 1990, ristampa 2001

LOTTI, Antonella, (2018), Problem Based Learning, Apprendere per problemi a scuola: guida al PBL per l’insegnante, Franco Angeli

JONES, Ken, (1982), “Simulations in Language Teaching.” Cambridge: Cambridge University Press. First Published December 1, 1983. DOI: https://doi.org/10.1177/003368828301400211

Sitografia Metodologie e Strumenti

Cooperative learning http://www.co-operation.org/

Il debate http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/debate

Forvo. All the words in the world. Pronunced. https://it.forvo.com/

Wooclap https://www.wooclap.com/

Clozemaster https://www.clozemaster.com/

Perusall https://perusall.com/

DPR275/99
https://archivio.pubblica.istruzione.it/argomenti/autonomia/documenti/regolamento.htm


Per citare questo articolo:

Sara GARBARINO, Federica PICASSO, « Laboratorio di progettazione didattica, metodologie e strumenti nella formazione in presenza e a distanza », Repères DoRiF,  Ateliers Didactique et Recherches,  n. 3 – Méthodologies de didactique et d’évaluation durant l’enseignement à distance, Fédération Alliances Françaises d’Italie et DoRiF Università, Roma, aprile 2022, https://www.dorif.it/reperes/sara-garbarino-federica-picasso-laboratorio-di-progettazione-didattica-metodologie-e-strumenti-nella-formazione-in-presenza-e-a-distanza/

ISSN 2281-3020